di Zoe Polimeno
Nella giornata del 26 Febbraio, nella sede dell'Istituto "Del Prete Falcone" di Via Roma, si è tenuto un incontro tra alcune classi di diversi indirizzi con Gianfranco Vumo, autore dei libri “La
luna del castoro” e “Il vento di Ester”, datosi alla scrittura dopo il suo pensionamento.
Il primo dei due , terzo classificato alla XVII edizione del Premio letterario Nazionale Città
di Taranto 2023, viene definito dall'autore come un primo “esperimento” per affacciarsi alla
scrittura, proponendo un racconto sulla sua vita, in particolare infanzia e giovinezza
trascorse a Taranto. Le pagine si trasformano in uno specchio in cui egli può rivede le
proprie esperienze e trarne degli insegnamenti da trasmettere.
É Taranto anche il luogo dove si ambienta la storia di Ester, protagonista del suo secondo
libro. La giovane ragazza si ritrova a vivere una malattia che la sorprende all'età di 14
anni, aggravata dall'inquinamento del territorio in cui vive, intrecciata con un forte legame
di affetto profondo con la madre, la quale sta vivendo le difficoltà della situazione insieme
alla figlia.
Durante l'incontro sono stati letti alcuni passaggi di entrambi i libri, facendo nascere
discorsi e confrontando il mondo non così lontano, ma estremamente diverso da quello di
oggi, degli anni 70 e 80.
A trascendere però il passaggio degli anni sono i valori che anche l'autore vuole
trasmettere, cioè l'amore e in particolare l'amore per la vita, che incoraggia i giovani a
cercare e tenere con sè.
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