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Pubblicazione nata nel 2025 con il progetto POC "Curiamo le nostre scelte" ESPERTO: Prof. Lorenzo RUGGIERO TUTOR: Prof. Alessandro DISTRATIS

mercoledì 17 dicembre 2025

La pace siamo noi: Sava unita in una giornata dedicata al dialogo e alla non violenza

 di Rebecca Chianura 





Piazza San Giovanni si è trasformata, sabato 29 Novembre, in un grande spazio di partecipazione civica grazie alla manifestazione “La pace siamo noi”, promossa dall’Associazione Angeli di Quartiere – Corpo di Tutela Civile C.T.C. Sava. 
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della pace e del rifiuto di ogni forma di violenza, ha coinvolto numerose realtà associative, istituzionali e scolastiche, dando vita a un evento corale di forte valore simbolico. Durante la mattinata studenti e i docenti di varie scuole savesi, tra cui l’I.I.S.S. “Oreste Del Prete – Falcone”, hanno contribuito alla realizzazione di un grande cartellone collettivo, sul quale sono stati riportati messaggi, frasi, disegni, dipinti e riflessioni dedicati alla pace. Un momento semplice ma significativo, che ha dato voce alla sensibilità dei ragazzi e ha trasformato la piazza in uno spazio di dialogo aperto. I giovani hanno dimostrato coinvolgimento e maturità, affrontando temi che li riguardano da vicino: non solo i conflitti internazionali, ma anche la violenza quotidiana, il bullismo, il rispetto delle differenze e il valore della convivenza civile. Nel corso della giornata abbiamo raccolto, in forma privata, il commento del presidente degli Angeli di Quartiere, Gianluca Caforio, che ha spiegato e illustrato le ragioni alla base dell’iniziativa: “L’idea di questa manifestazione è nata alla luce delle notizie che tutti i giorni leggiamo sui giornali o guardiamo in televisione, come i tanti femminicidi che stanno avvenendo in questi giorni oppure gli episodi di bullismo, senza tralasciare tutti i conflitti che ci sono nel mondo che attualmente sono circa 50. Questa vuole essere una giornata dedicata interamente alla pace e alla non violenza in generale, quindi non intesa solo come conflitto armato ma, come dicevo prima, anche al femminicidio, al bullismo e al ripudio di ogni forma di violenza”
Il presidente ha poi aggiunto: “Cerchiamo sempre di coinvolgere scuole e associazioni perché è molto, a mio avviso, importante fare rete nel territorio, soprattutto attraverso le istituzioni. La pace si costruisce proprio dai giovani, dai banchi di scuola, ed è lì che può nascere un cambiamento reale. Con questa iniziativa abbiamo voluto dare un segnale concreto insieme agli studenti e alle istituzioni”.
La prima parte della manifestazione ha così dimostrato come i ragazzi possano essere protagonisti consapevoli e attivi nella costruzione di una società più giusta e rispettosa.
Nel pomeriggio invece, la manifestazione è proseguita con l’opera simbolica “Scarpe Vuote”, realizzata attorno all’obelisco centrale con la collaborazione dei ragazzi di “Un Centro per Amico”: decine di paia di scarpe di ogni tipo appese a rappresentare le vittime di tutti i conflitti. In contemporanea, si è svolta una piccola mostra artistica con i lavori creati dagli stessi ragazzi. Fulcro della giornata è stato il “Muro della Pace”, uno striscione lungo la piazza su cui cittadini, associazioni e istituzioni hanno potuto lasciare un messaggio, un pensiero, un disegno o una frase dedicata alla non violenza. Un gesto semplice, ma capace di unire generazioni e realtà diverse, tra cui le numerose associazioni intervenute: MAUS – Movimento Arte Urbana Savese, ASD Motoclub Customatti, Amici del Museo dell’Olio, Auser, Azione Cattolica, Agesci Sava 2 e l’associazione Libera. 

Si è poi svolta la “Passeggiata in sella per la pace” dell’ASD Customatti, che ha attraversato le vie del centro portando un messaggio di unità e responsabilità civica. Un ruolo importante, benché poco visibile, è stato svolto anche da chi ha lavorato dietro le quinte per garantire la riuscita dell’intera giornata. Tra questi, particolare rilievo merita Roberto Di Punzio e il suo staff, che hanno curato per tutto il giorno l’apparato audio e tecnico della manifestazione. La loro presenza costante sin dalle prime ore del mattino ha assicurato il corretto svolgimento degli interventi pomeridiani e delle musiche dell’intera giornata, permettendo alle attività di susseguirsi senza interruzioni e garantendo brevi momenti di svago con balli di gruppo che hanno visto partecipare e divertirsi i giovani dell’Agesci Sava 2. Verso la fine, guidati dal parroco Don Marco Stasi, la popolazione si è riunita per l'accensione di candele, simbolo di luce e dunque pace, che ha preceduto un breve percorso tra le strade del paese, con in testa lo striscione del Muro della Pace, diventato simbolo mobile di memoria e speranza. 
A conclusione della serata, sono stati invitati il sindaco Gaetano Pichierri e un rappresentante per ogni associazione sul palco per un ultimo momento di condivisione e ringraziamenti ad ogni persona ed associazione presente, oltre che ai vari sponsor RDiPunzio, Pulitecno di Lanza L., ACLI Sava e DE. MA. Impianti di Mancino M. e Desantis A., Pul, che hanno reso possibile la giornata. Parole, disegni, grida e riflessioni hanno così ricordato che la pace non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che nasce dal dialogo, dalla comunità e dal coraggio di prendere posizione. Una giornata che ha mostrato, ancora una volta, come Sava sappia unirsi per costruire un domani più giusto.

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