La 5ª C IET dialoga tra carcere, sogni e scrittura
Di Rebecca Pichierri
Il 27 febbraio la classe 5ª C Informatica e Telecomunicazioni dell’Istituto “Del Prete
Falcone” di Sava ha incontrato lo scrittore Gianfranco Vumo,
protagonista di un dialogo intenso fatto di ricordi personali, riflessioni sul
passato e consigli per il futuro.
Una partita raccontata in
La Luna del castoro
L’autore ha ripercorso un episodio narrato nel suo libro “La Luna del castoro”: una partita di calcio disputata in carcere durante un’iniziativa di solidarietà. Più che l’aspetto sportivo, a colpirlo fu l’incontro con alcuni ragazzi del suo quartiere d’infanzia, finiti sulla strada della criminalità. In un luogo dove la libertà è negata, il calcio diventò un momento di umanità e confronto. «Anche chi ha sbagliato resta una persona», ha sottolineato, invitando gli studenti a non costruire barriere definitive.
Scrivere per dare senso
alle esperienze
Vumo ha poi presentato il romanzo “Il vento di Ester”, ispirato a una storia vera. Il libro intreccia una forte tematica sociale – l’inquinamento e le sue conseguenze – con il profondo legame tra madre e figlia. La denuncia si unisce così a una storia d’amore familiare, perché, come ha spiegato l’autore, «imparare ad amare la vita è il vero messaggio».
Dopo una lunga carriera come
direttore di banca, Vumo ha riscoperto la passione per la scrittura,
sottolineando quanto siano fondamentali impegno e revisione: rileggere,
correggere e migliorare è parte essenziale del processo creativo.
Gli anni ’80 e il valore
delle scelte
Tra aneddoti divertenti e riflessioni più profonde, l’autore ha ricordato anche la sua adolescenza negli anni ’80: le serate con gli amici, gli scherzi fatti con le cabine telefoniche, un modo di divertirsi semplice e senza social network. Un mondo che ai ragazzi di oggi può sembrare lontanissimo, ma che ha contribuito a formare la sua personalità.
Non sono mancati i racconti sul calcio, grande passione giovanile: a sedici anni fu vicino a intraprendere una carriera professionistica, ma la vita lo portò altrove. «A volte le opportunità passano e non ce ne accorgiamo. Altre volte scegliamo strade diverse che ci regalano comunque soddisfazioni. L’importante è restare curiosi e pronti a cogliere le occasioni».
Un messaggio agli
studenti
Tra ricordi degli anni ’80, sogni giovanili legati al calcio e scelte di vita inattese, l’autore ha invitato i ragazzi a restare curiosi e pronti a cogliere le opportunità.
Per la 5ª C IET è stato un incontro significativo, che ha lasciato un messaggio chiaro: ogni esperienza può diventare crescita, se affrontata con consapevolezza e responsabilità.
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