Pubblicazione nata nel 2025 con il progetto POC "Curiamo le nostre scelte"-

Pubblicazione nata nel 2025 con il progetto POC "Curiamo le nostre scelte" ESPERTO: Prof. Lorenzo RUGGIERO TUTOR: Prof. Alessandro DISTRATIS

mercoledì 4 marzo 2026

Lorenzo Di Lauro, un giovane talento poliedrico!

 di Rebecca Pichierri, Riccardo Lamusta e Lorenzo Sirsi

Le classi 1ª A Elettronica ed Elettrotecnica e 2ª A Liceo Scientifico Scienze Applicate hanno incontrato, sabato 28 febbraio, lo scrittore e autore teatrale Lorenzo Di Lauro, ospite dell’Istituto "Del Prete Falcone" di Sava, per una mattinata all’insegna della lettura, della creatività e della passione per la scrittura.

Fin dalle prime parole, Di Lauro ha voluto sottolineare l’importanza di leggere in un’epoca dominata dalla velocità dei social e dei contenuti “istantanei”. «La lettura non è immediata come un reel o un TikTok – ha spiegato – ma è un’attività lenta, metodica, capace di portarci lontano». Citando Umberto Eco, ha ricordato che chi legge non vive una sola vita, ma centinaia, forse migliaia.

Come si diventa scrittori?

Alla domanda che molti studenti si sono posti – come si diventa scrittori? – Di Lauro ha risposto con semplicità: leggendo e coltivando la fantasia. «Non si può scrivere se non si legge», ha ribadito, osservando come oggi spesso ci siano più aspiranti scrittori che lettori. La lettura, invece, è la base di tutto: allena lo sguardo, amplia il vocabolario, sviluppa il pensiero critico.

Il suo percorso è iniziato proprio tra i banchi di scuola, leggendo fumetti e poi passando ai romanzi. Un passaggio non semplice, ma fondamentale. La passione lo ha accompagnato negli anni, insieme ad altre esperienze: lo sport, l’università, l’insegnamento e il teatro.

Dai romanzi al teatro

Durante l’incontro, l’autore ha raccontato la nascita del suo primo romanzo, “Il Gran Burattinaio”, pubblicato quando era ancora studente liceale. Ambientato nell’Inghilterra degli anni Trenta, nasce da un viaggio in Gran Bretagna e dall’interesse per i piccoli centri e i periodi di cambiamento storico.

Il secondo romanzo, “La Pietra Insanguinata”, è invece legato agli anni universitari e racconta un’epoca di trasformazioni negli Stati Uniti, tra petrolio e nuove frontiere economiche. In entrambi i casi, il filo conduttore è la storia, grande passione dell’autore.

Parallelamente alla scrittura, l’autore ha intrapreso anche la strada del teatro. Con lo spettacolo “I Fantasmi di Floyd" ha portato in scena la storia dei Pink Floyd, raccontando non solo la musica ma anche il contesto storico e sociale degli anni Settanta. Brani come Wish You Were Here e Another Brick in the Wall, ha spiegato, parlano ancora oggi ai giovani di amicizia, paure, crescita e ricerca della propria identità.


Creatività e manualità nell’era digitale

Un altro tema centrale è stato il rapporto tra tecnologia e creatività. Pur utilizzando strumenti digitali come tablet e computer, Di Lauro ha invitato gli studenti a non perdere la manualità della scrittura a penna. La dimensione “analogica” può convivere con quella digitale e contribuire allo sviluppo della fantasia, elemento fondamentale in ogni ambito: letterario, artistico, ma anche scientifico e tecnico.

La creatività, infatti, non riguarda solo i libri: può essere alla base di innovazioni nell’ingegneria, nella meccanica, nell’industria. Ma va allenata con costanza, curiosità e ricerca.

Il dialogo con gli studenti

L’incontro è stato arricchito dagli interventi degli studenti, che hanno raccontato le proprie esperienze di scrittura e la passione per il cinema e i cortometraggi. Di Lauro ha incoraggiato tutti a “buttarsi”, a non temere di sbagliare e a non abbandonare un’idea solo perché sembra difficile svilupparla.

«Scrivere non è improvvisazione – ha concluso – è metodo, studio, dedizione. Tutto ciò che pubblicate porta il vostro nome».

Un messaggio chiaro e motivante per le classi 1ª A EEE e 2ª A LSA: leggere di più, coltivare le proprie passioni e credere nella forza della creatività. Perché ogni storia, anche quella che sembra piccola, può diventare un grande viaggio.

 

Incontro con l’autore: memoria, scelte e responsabilità

 La 5ª C IET dialoga tra carcere, sogni e scrittura

Di Rebecca Pichierri


Il  27 febbraio la classe 5ª C Informatica e Telecomunicazioni dell’Istituto “Del Prete Falcone” di Sava ha incontrato lo scrittore Gianfranco Vumo, protagonista di un dialogo intenso fatto di ricordi personali, riflessioni sul passato e consigli per il futuro.

Una partita raccontata in La Luna del castoro

L’autore ha ripercorso un episodio narrato nel suo libro “La Luna del castoro”: una partita di calcio disputata in carcere durante un’iniziativa di solidarietà. Più che l’aspetto sportivo, a colpirlo fu l’incontro con alcuni ragazzi del suo quartiere d’infanzia, finiti sulla strada della criminalità. In un luogo dove la libertà è negata, il calcio diventò un momento di umanità e confronto. «Anche chi ha sbagliato resta una persona», ha sottolineato, invitando gli studenti a non costruire barriere definitive.

Scrivere per dare senso alle esperienze

Vumo ha poi presentato il romanzo “Il vento di Ester”, ispirato a una storia vera. Il libro intreccia una forte tematica sociale – l’inquinamento e le sue conseguenze – con il profondo legame tra madre e figlia. La denuncia si unisce così a una storia d’amore familiare, perché, come ha spiegato l’autore, «imparare ad amare la vita è il vero messaggio».

Dopo una lunga carriera come direttore di banca, Vumo ha riscoperto la passione per la scrittura, sottolineando quanto siano fondamentali impegno e revisione: rileggere, correggere e migliorare è parte essenziale del processo creativo.

Gli anni ’80 e il valore delle scelte

Tra aneddoti divertenti e riflessioni più profonde, l’autore ha ricordato anche la sua adolescenza negli anni ’80: le serate con gli amici, gli scherzi fatti con le cabine telefoniche, un modo di divertirsi semplice e senza social network. Un mondo che ai ragazzi di oggi può sembrare lontanissimo, ma che ha contribuito a formare la sua personalità.

Non sono mancati i racconti sul calcio, grande passione giovanile: a sedici anni fu vicino a intraprendere una carriera professionistica, ma la vita lo portò altrove. «A volte le opportunità passano e non ce ne accorgiamo. Altre volte scegliamo strade diverse che ci regalano comunque soddisfazioni. L’importante è restare curiosi e pronti a cogliere le occasioni».


Un messaggio agli studenti

Tra ricordi degli anni ’80, sogni giovanili legati al calcio e scelte di vita inattese, l’autore ha invitato i ragazzi a restare curiosi e pronti a cogliere le opportunità.

Per la 5ª C IET è stato un incontro significativo, che ha lasciato un messaggio chiaro: ogni esperienza può diventare crescita, se affrontata con consapevolezza e responsabilità.

 


LIBRIAMOCI: Asia Picchieri si racconta

 di Francesca Albano


Nella mattina del 27 Febbraio, nella sede dell'Istituto " Del Prete Falcone" di Via Roma, ha avuto luogo un incontro tra alcune classi di diversi indirizzi con l'autrice Asia Picchieri che ha presentato agli studenti il suo ultimo libro “Please come home for Christmas”.

Il romanzo segue le vicende della protagonista alle prese con l'avvicinarsi dei quarant'anni, il superamento del divorzio dal marito e la necessità di riconnettersi con sé stessa, e le riflessioni che emergono durante il periodo natalizio.

 

L'incontro si è svolto con la lettura di alcuni passi del libro, intervallati dall'intervento dell'autrice che ci ha spiegato l'importanza di far entrare il lettore nella storia sin dall'inizio, e ci ha raccontato alcune sue esperienze personali che l'hanno portata alla creazione della protagonista del romanzo.





In seguito ci ha raccontato il suo percorso di scrittrice, partendo dalle prime bozze scritte al liceo fino ad arrivare alla pubblicazione dei suoi libri; ha ribadito inoltre l'importanza del dialogo con gli studenti a cui cerca di trasmettere la passione per la lettura e per la scrittura.

Ha anche evidenziato l'importanza di realizzare sempre i propri sogni, anche se questi subiscono delle modifiche per adattarsi meglio alla nostra personalità.


LIBRIAMOCI: incontro con Gianfranco Vumo

 di Zoe Polimeno

Nella giornata del 26 Febbraio, nella sede dell'Istituto "Del Prete Falcone" di Via Roma, si è tenuto un incontro tra alcune classi di diversi indirizzi con Gianfranco Vumo, autore dei libri “La luna del castoro” e “Il vento di Ester”, datosi alla scrittura dopo il suo pensionamento.

Il primo dei due , terzo classificato alla XVII edizione del Premio letterario Nazionale Città di Taranto 2023, viene definito dall'autore come un primo “esperimento” per affacciarsi alla scrittura, proponendo un racconto sulla sua vita, in particolare infanzia e giovinezza trascorse a Taranto. Le pagine si trasformano in uno specchio in cui egli può rivede le proprie esperienze e trarne degli insegnamenti da trasmettere. 

É Taranto anche il luogo dove si ambienta la storia di Ester, protagonista del suo secondo libro. La giovane ragazza si ritrova a vivere una malattia che la sorprende all'età di 14 anni, aggravata dall'inquinamento del territorio in cui vive, intrecciata con un forte legame di affetto profondo con la madre, la quale sta vivendo le difficoltà della situazione insieme alla figlia. 

Durante l'incontro sono stati letti alcuni passaggi di entrambi i libri, facendo nascere discorsi e confrontando il mondo non così lontano, ma estremamente diverso da quello di oggi, degli anni 70 e 80. 
A trascendere però il passaggio degli anni sono i valori che anche l'autore vuole trasmettere, cioè l'amore e in particolare l'amore per la vita, che incoraggia i giovani a cercare e tenere con sè.

Lorenzo Di Lauro, un giovane talento poliedrico!

  di Rebecca Pichierri, Riccardo Lamusta e Lorenzo Sirsi Le classi 1ª A Elettronica ed Elettrotecnica e 2ª A Liceo Scientifico Scienze Appli...