di Veronica Soloperto, Giuseppe Frascella, Rebecca Aprile
Nella società di oggi, caratterizzata dalla velocità dell’informazione e dall’uso costante delle tecnologie digitali, la lettura viene spesso considerata un’attività secondaria. Tuttavia, libri, lettura e biblioteche continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella formazione culturale e personale dell’individuo.
La lettura è prima di tutto uno strumento di conoscenza e di crescita del pensiero critico.
A differenza dei contenuti rapidi dei social media, il libro richiede attenzione e riflessione. Come affermava Francis Bacon, “la lettura rende l’uomo completo”, poiché abitua a ragionare, ad analizzare e a collegare le informazioni in modo consapevole. In un’epoca segnata dalla disinformazione, questa capacità è indispensabile.
Oltre all’aspetto intellettuale, la lettura ha anche un valore umano ed emotivo. Attraverso i libri è possibile conoscere esperienze e punti di vista diversi dai propri.
Umberto Eco ricordava che “chi non legge, a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria”: la lettura permette di vivere più vite e di sviluppare empatia e apertura mentale. Le biblioteche svolgono un ruolo essenziale nella diffusione della cultura.
Jorge Luis Borges le definiva “una specie di paradiso”, sottolineandone il valore come luoghi di conoscenza accessibili a tutti. Esse garantiscono pari opportunità di studio e contribuiscono a ridurre le disuguaglianze sociali, offrendo spazi di apprendimento e confronto.
In conclusione, libri, lettura e biblioteche rappresentano un patrimonio culturale indispensabile. Come affermava Ray Bradbury, “non è necessario bruciare i libri per distruggere una cultura, basta fare in modo che la gente smetta di leggerli”. Promuovere la lettura significa quindi investire nel futuro, formando persone più consapevoli, critiche e responsabili.


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