di Giuseppe Frascella, Sofia Dell’Aglio
“L’Italia è una Repubblica democratica a tendenza monarchico-feudale, fondata sul lavoro e sulla rendita. La sovranità appartiene al popolo, che tende a evitare di esercitarla per non esser chiamato a risponderne.”
Così si esprime Gherardo Colombo nel suo nuovo libro “Anticostituzione”, attraverso il quale offre l’occasione di rileggere con occhi nuovi il documento fondativo della nostra Repubblica, nonché di riflettere su quale sia la strada da imboccare per costruire una società più giusta.
L’ex magistrato riscrive alcuni degli articoli della costituzione utilizzando una sottile e studiata ironia, volta alla stimolazione del pensiero critico dei lettori che, nonostante vivano nell’Italia che chiude un occhio quando conviene, forse non si rendono conto di quanto sia profonda la discrepanza tra carta (costituzionale) cantante, e realtà.
Nella giornata del 5 febbraio l’Istituto “Del Prete-Falcone” ospiterà l’autore, che ci parlerà del suo libro Anticostituzione (2023), ponendo all’attenzione dei giovanissimi un tema poco considerato. Ad oggi, infatti, la carta costituzionale è studiata in modo vago nelle scuole e non tutti ne conoscono la storia.
Gherardo Colombo
Nasce a Briosco il 23 giugno 1946. È un ex magistrato, giurista, saggista e scrittore italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite.
Colombo ha avuto una lunga carriera come magistrato e consulente, caratterizzata da un impegno costante nella lotta alla criminalità organizzata e nella difesa della legalità. Dal 1978 al 1989 ha ricoperto il ruolo di giudice istruttore, lavorando in importanti inchieste come quella sull'omicidio Ambrosoli. In particolare, nel 1981, ha coordinato la perquisizione della villa di Licio Gelli, portando alla scoperta della lista di quasi mille membri della loggia massonica P2 e di documenti cruciali riguardanti operazioni opache a livello nazionale.
Dal 1987 al 1989 ha partecipato a comitati di scopa esperti sulla cooperazione internazionale nella lotta contro il crimine organizzato e la confisca dei profitti illeciti. Successivamente, è stato consulente per la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo (1989-1992) e sulla mafia (1993) e ha fornito un fondamentale contributo nell'ambito dell'operazione Mani Pulite. Nel 2005 è stato nominato Consigliere della Corte di Cassazione, ma nel 2007 ha scelto di dimettersi per dedicarsi all'educazione alla legalità, vincendo nel 2008 il Premio Nazionale Cultura della Pace. Ha anche ricoperto ruoli di prestigio nel settore editoriale, come presidente della casa editrice Garzanti, e in ambito istituzionale, diventando membro del CDA della Rai e presidente dell'ente pubblico Cassa delle Ammende.
Attualmente, continua il suo impegno sociale e civile. Ha fondato la ONG Resq People Saving People e, nel 2020, ha preso parte alla commissione di inchiesta sulle morti sospette al Pio Albergo Trivulzio durante la pandemia. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Campione per il suo impegno sociale e la promozione dei valori costituzionali.


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