Pubblicazione nata nel 2025 con il progetto POC "Curiamo le nostre scelte"-

Pubblicazione nata nel 2025 con il progetto POC "Curiamo le nostre scelte" ESPERTO: Prof. Lorenzo RUGGIERO TUTOR: Prof. Alessandro DISTRATIS

domenica 14 dicembre 2025

Dietro il velo una storia di donne

di Zoe Polimeno, Francesca Albano



A conclusione della visita abbiamo assistito ad una rappresentazione teatrale che, tramite la protagonista, ci racconta della vita della donna moderna, occidentale e orientale; le loro differenze ma anche le loro similiarità, entrambe mai veramente libere poichè entrambe possono subire la stessa violenza.
Lo spettacolo si apre accompagnato da una musica orientale e l'entrata in scena di una donna, coperta da un niqab bianco, un velo che le lascia scoperti solo gli occhi.
E' proprio da questi occhi che la protagonista sarà poi colpita.
A dare voce allo spettacolo troviamo infatti una donna "moderna" ed "emancipata", ma che, come scopriamo ben presto dal suo monologo, in realtà, vive il suo matrimonio con ben poche libertà.
La troviamo in macchina, stressata, preoccupata del far tardi ad un incontro col marito, con cui sà dovrà poi pagarne le conseguenze, come le era già successo in precedenza.
In quel momento incontra per strada questa donna coperta di bianco, di cui lei riesce a scorgere solo gli occhi, che la attirano e le fanno chiedere come sia il suo volto; come ci si senta sotto quegli strati di tessuto, se protetta o intrappolata.
Si scambiano uno sguardo, che alla protagonista sembra durare un'eternità, poiché avverte una qualche connessione e affinità con quella figura nascosta.
La sconosciuta poi si allontana, lasciando la protagonista, da sola coi suoi pensieri, a riflettere sulle differenze tra lei e quella donna.
Mentre la guarda allontanarsi pensa che così vestita di bianco sembri quasi una sposa, e ci racconta di come in alcuni paesi orientali la donna, seppur adornata e abbellita per il matrimonio, non si possa nemmeno scegliere il marito. Di come il matrimonio fosse un contratto tra famiglie, come la donna fosse quasi una merce di scambio per cui si debba offrire una dote.
Poi ritorna alla sua vita, ai suoi ricordi, al suo matrimonio. Racconta di come avesse sposato l'uomo più bello e desiderato di tutti, ma come poi, nei giorni appena seguenti, fossero iniziate le liti, e in seguito anche le violenze e il controllo.
La sua mente torna di nuovo a quella donna, con cui avrebbe voluto scambiare il proprio dolore per quello dell'altra, con cui avrebbe voluto anche solo stare in silenzio insieme in una stanza, a comprendersi senza dire una parola, a capirsi con solo i loro sguardi, come sentiva fosse successo poco prima.
Decide allora di cercarla nelle strade piene di gente, ne sente la necessità, e finalmente la trova. Scende dall'auto, la raggiunge e le chiede solo di non farsi annullare e sopprimere dalle persone, come è stato fatto a lei, in un tentativo disperato di connessione e speranza.


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